Nel corso degli anni l’Associazione ha realizzato diversi progetti.

Nel 2008, il primo obbiettivo raggiunto, in ordine temporale, è stato la costruzione di un pozzo tradizionale nel Centro appena aperto. Tale importante opera è stata realizzata con il contributo del Social Giovio, associazione di studenti e insegnanti del Liceo Scientifico Paolo Giovio.

Nel 2010 è stato costruito un mulino a motore, intitolato ad un ex studente del liceo Giovio, Carlo Dotti, utilizzato anche dalla popolazione locale per macinare la manioca.

Nel 2011 è stato costruito un altro pozzo di maggiore profondità e elevata portata che, raggiungendo la falda acquifera a 9 metri, permette di avere acqua sicuramente potabile.

Il progetto A B C Acqua Bene Comune è stato realizzato con la collaborazione di più risorse umane: il gruppo di coordinamento costituito da Qui Le Stelle, Kibarè, associazione interafricana di sviluppo solidale e dal Centro ambrosiano di solidarietà, architetti ed ingegneri del Politecnico di Milano, hanno realizzato lo studio del progetto ed ingegneri ed architetti di Senza Frontiere si sono occupati del lavoro sul campo, utilizzando imprese e manodopera locale.

Nel 2012 Qui Le Stelle ha provveduto all’ installazione dell’energia elettrica, superando i limiti del generatore elettrico, fino ad allora in uso.
È stato quindi possibile utilizzare un frigorifero, macchine da cucire elettriche, oltre alle manuali, ed utilizzare i PC per l’amministrazione e per poter iniziare un corso di informatica per le ragazze. Ma soprattutto sono state installate luci notturne che hanno contribuito a fugare paure e brutti ricordi del passato.

Nel 2014 è stato acquistato con una donazione delle sorelle Pelliccia un terreno adiacente al Centro per la realizzazione di un orto e quale prossimo impegno la realizzazione di un allevamento di animali da cortile. 
Un ulteriore progetto, impegnativo dal punto di vista economico, ma molto importante per la ricaduta nella vita futura delle ragazze diplomate nel Centro, è stato quello di fornire a ciascuna ragazza, giunta al termine del percorso triennale, un kit di materiale professionale (macchina da cucire, casco e strumenti di lavoro per parrucchiere). Grazie a questi kit le ragazze diplomate hanno potuto aprire un atelier, al rientro nei loro villaggi. 
I volontari del Consiglio Direttivo di Qui Le Stelle che periodicamente si sono recati in Benin, hanno avuto la possibilità di visitare gli atelier ubicati in tutto lo stato e di verificare il livello di indipendenza ed autonomia raggiunto dalle ragazze.

 

PROGETTI IN CORSO

Dal 2024 al Centro Claudia è partito un nuovo ciclo di formazione triennale con la guida dei Frati Cappuccini beninesi.

Quilestelle con la raccolta fondi da cene, concerti e donazioni private, sostiene attualmente la prosecuzione delle attività del Centro.

Ad aprile 2026 è stato fatto un esame di tissage. Ogni ragazza ha il suo camice con il nome del Centro e il numero telefonico: CENTRO CLAUDIA E SONAGNON (in ricordo della bimba di Maria Cristina e Tullio e di una bambina beninese simbolo dell’infanzia maltrattata)

I frati Cappuccini hanno assunto personale specializzato beninese che con attività diverse aiuta le ragazze nel superare i traumi che hanno vissuto

Il prossimo progetto riguarda l’orticello che era stato acquistato con una donazione delle sorelle Pelliccia dove verrà costruito un bel pollaio che potrà dare uova fresche e carne per il pranzo delle ragazze.

Con i proventi della cena sociale con lotteria, di aprile 2026, si potrà realizzare il corso di formazione per il diploma di cuoca.
Aspettiamo di vedere i primi risultati.